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Addio a Kunde, uno dei simboli del Camerun ai Mondiali del 1990

Emmanuel Kunde è morto a 68 anni: fu titolare nella storica impresa del Camerun a Italia ’90

Il Camerun e il mondo del calcio piangono la scomparsa di Emmanuel Kunde, storico difensore della nazionale africana scomparso all’età di 68 anni. La notizia è stata diffusa dalla Fecafoot, la federazione calcistica camerunense, che ha ricordato l’ex calciatore come uno dei simboli della “generazione d’oro” protagonista ai Mondiali di Italia 1990.

Titolare nella celebre formazione degli Indomitable Lions, Kunde fu protagonista assoluto di quella straordinaria edizione mondiale che vide il Camerun raggiungere i quarti di finale, primo Paese africano a riuscirci nella storia della competizione. L’avventura si aprì con uno storico 1-0 contro l’Argentina di Diego Armando Maradona, davanti a oltre 70.000 spettatori a San Siro, con gol decisivo di François Omam-Biyik.

“Kunde faceva parte della generazione d’oro che rese grande il Camerun nel 1990”, ha scritto la federazione in un comunicato, definendo la sua morte “una perdita enorme per il calcio camerunense”.

Nato nel 1956, Kunde disputò con la maglia della nazionale anche i Mondiali di Spagna 1982 e vinse per due volte la Coppa d’Africa, nel 1984 e nel 1988. La sua carriera di club è legata soprattutto al Canon Yaoundé, con cui lasciò un segno importante nel calcio locale. In Europa vestì la maglia dello Stade Reims in Francia, vivendo un’esperienza anche nel continente europeo.

Ai Mondiali del 1990, guidati dal tecnico sovietico Valery Nepomnyashchy, il Camerun si impose anche contro la Romania per 2-1, prima di cedere nettamente all’Unione Sovietica. Negli ottavi di finale, superò la Colombia con una doppietta dello storico Roger Milla, prima dell’eliminazione nei quarti contro l’Inghilterra, che vinse 3-2 ai supplementari. Kunde fu titolare in tutte le gare, ad eccezione della sfida con i sudamericani.

Conclusa la carriera da calciatore, Kunde restò legato al mondo del pallone, ricoprendo ruoli tecnici e allenando diverse squadre in patria, mettendo a disposizione la propria esperienza anche per la Nazionale.

Le circostanze del decesso non sono ancora state rese note. La Fecafoot, attraverso un post ufficiale, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di un giocatore che ha contribuito a scrivere una delle pagine più belle del calcio africano.