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Addio a Savoldi, storico bomber di Napoli e Bologna

Scomparso a 79 anni l’attaccante simbolo degli anni ’70 tra Napoli e Bologna

È morto all’età di 79 anni Beppe Savoldi, storico attaccante del calcio italiano degli anni ’70, soprannominato “Mister due miliardi”. Nato a Gorlago il 21 gennaio 1947, era malato da tempo. La notizia è stata comunicata dal figlio Gianluca Savoldi.

«Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno», ha scritto il figlio nel messaggio di annuncio.

Savoldi è stato uno dei bomber più prolifici del calcio italiano, protagonista in Serie A tra il 1965 e il 1980 con 168 reti in 405 presenze, che lo collocano tra i migliori marcatori della storia del campionato.

Cresciuto nell’Atalanta, con cui esordì nel 1965, vestì la maglia nerazzurra per tre stagioni prima di trasferirsi al Bolognanel 1968. Con la squadra emiliana visse anni di grande rendimento, conquistando anche il titolo di capocannoniere della Serie A insieme a Pulici e Gianni Rivera, e vincendo due Coppe Italia.

Nel 1975 il passaggio al Napoli segnò un momento storico: il club lo acquistò per due miliardi di lire, cifra record per l’epoca che gli valse il soprannome di “Mister due miliardi”. In maglia azzurra conquistò un’altra Coppa Italia, entrando nel cuore dei tifosi.

Dopo l’esperienza partenopea, concluse la carriera tornando all’Atalanta, la squadra della sua terra. Terminata l’attività agonistica, lavorò anche come seconda voce nelle telecronache tra gli anni ’90 e 2000.

La scomparsa di Savoldi rappresenta una perdita per il calcio italiano, che ricorda un attaccante capace di lasciare un segno profondo con i suoi gol e la sua carriera.