Scoppia il caso Acerbi in casa Nazionale. Convocato dopo 15 mesi di assenza per le sfide di qualificazione ai Mondiali 2026 contro Norvegia e Moldova, il difensore dell’Inter, 37 anni, ha rifiutato la chiamata del ct Luciano Spallettiinviando un sms poche ore prima del raduno.
A ufficializzare la notizia è stato lo stesso Spalletti durante la conferenza stampa tenuta all’Aula Magna di Coverciano:
“Acerbi non ha risposto alla convocazione. Per una questione fisica? No, ha ripensato a quanto è successo attorno a lui. Lo avevo chiamato per ciò che aveva fatto vedere in questo periodo. Ci avevo parlato, ma stamani ho ricevuto un messaggio che mi spiegava questa sua decisione. Io ho risposto e quindi gli ho telefonato. Prendo atto e si va avanti, ci sono tanti giocatori meritevoli.”
Alla domanda se fosse deluso o sorpreso, il ct ha replicato: “Io non posso permettermi nessuna depressione, si fanno altre scelte con fiducia consapevoli di avere a che fare con calciatori anche più forti.”
La replica del difensore interista non si è fatta attendere, affidata a un lungo post su Instagram:
“Dopo una profonda riflessione ho comunicato al ct di non accettare la chiamata in nazionale: alla luce degli ultimi avvenimenti non esistono ad oggi le condizioni per proseguire serenamente questo percorso. Non cerco alibi né favori ma pretendo rispetto e se questo viene a mancare da parte di chi dovrebbe guidare un gruppo allora preferisco farmi da parte.”
Acerbi ha quindi precisato: “Ho sempre dato tutto ma non resto dove non sono più voluto davvero ed è chiaro che non faccio parte del progetto del ct. Questa è la mia decisione e come ho detto stamani al ct non è definitiva né dettata dalla rabbia né dalla depressione per una finale Champions persa, ma solo da un bisogno di fare un passo indietro. Auguro il meglio alla Nazionale e continuerò a tifare con lo stesso attaccamento che ho sempre dimostrato in campo.”
Dietro il rifiuto di Acerbi c’è anche l’eco del caso scoppiato un anno fa, quando venne rimandato a casa dalla tournée negli Stati Uniti per la presunta frase razzista rivolta a Juan Jesus. All’epoca fu lo stesso Spalletti, d’accordo con la Federazione, a escluderlo.
In passato il ct aveva già chiarito la sua linea, sottolineando la volontà di puntare su giovani difensori come Bastoni e Calafiori: “Sapete quanti anni ha Acerbi? Per me Bastoni, Calafiori hanno le stesse importanti qualità. Nessun dubbio che lui sia un giocatore importante e stia facendo molto bene ma io credo in questi giocatori e vado avanti su questa strada.”
Oggi Spalletti ha voluto specificare ulteriormente: “In quella risposta sulla sua data di nascita volevo spiegare la mia intenzione di dare spazio e fiducia ai difensori più giovani. Dopo aver sentito ieri sera parlare Donnarumma che con la Champions in mano spiegava quanto sia speciale vincere con e per l’Italia mi aspetterei che tutti i giocatori la pensassero allo stesso modo. Io qui voglio gente felice e motivata.”
Dalla Federazione e dal presidente Gabriele Gravina al momento non sono arrivate dichiarazioni ufficiali, anche se trapela forte disappunto per quanto accaduto. Nonostante il regolamento FIGC preveda squalifiche per chi rifiuta la convocazione senza giustificato motivo, al momento non sembrano in programma provvedimenti disciplinari nei confronti di Acerbi.