Una notte che entrerà nella storia del Bologna: la squadra allenata da Vincenzo Italiano ha sollevato la Coppa Italia 2025 battendo il Milan per 1-0 grazie a un gol di Dan Ndoye. Il successo arriva a 51 anni dall’ultimo trionfo rossoblù nella competizione, datato 1974.
Allo Stadio Olimpico di Roma, gremito da una marea di tifosi felsinei, il Bologna ha offerto una prova solida e determinata, imponendo fin da subito un pressing alto e un ritmo intenso, marchio di fabbrica del proprio allenatore. La scelta di schierare dal 1’ Santiago Castro al posto di Thijs Dallinga ha sorpreso, ma ha pagato in termini di dinamismo offensivo.
Il gol decisivo è arrivato all’8’ della ripresa: Remo Freuler ha innescato Castro con un filtrante verticale, Theo Hernandez ha intercettato ma nel rimpallo ha liberato Ndoye, che con freddezza ha rientrato al centro e battuto Maignancon un preciso tiro rasoterra sul palo lontano.
Il Milan, allenato da Sergio Conceiçao, non ha saputo reagire. Prestazioni sottotono da parte di elementi chiave come Tijjani Reijnders e Christian Pulisic, oltre a un atteggiamento tattico remissivo, hanno lasciato spazio al Bologna, abile nel controllare l’incontro fino al fischio finale.
Tra le emozioni della serata, anche il ricordo di Giacomo Bulgarelli e Sinisa Mihajlovic, citati idealmente dalla curva rossoblù. In tribuna presenti numerosi volti noti legati alla città: Cesare Cremonini, Luca Carboni, Gianni Morandi, Beppe Signori, oltre a Luca di Montezemolo. C’era anche Syu Fuka, tifoso giapponese arrivato fino a Roma pur di assistere dal vivo all’evento.
Per il Bologna si tratta della terza Coppa Italia della propria storia e di un traguardo prestigioso che vale anche la qualificazione alla prossima Europa League. L’allenatore Vincenzo Italiano, al suo primo successo in una finale, ha chiuso la serata tra gli applausi, mentre per Conceiçao potrebbe essere stata l’ultima panchina milanista.
Una festa indimenticabile per una città intera, tornata protagonista nel calcio che conta.