Dopo dieci anni alla guida del Bastia Calcio, il presidente Sandro Mammoli ha affidato a una nota ufficiale il proprio sfogo, annunciando che potrebbe lasciare la società al termine della stagione in caso di retrocessione.
Ripercorrendo le tappe più difficili degli ultimi anni, Mammoli ha ricordato la retrocessione d’ufficio in Eccellenza nel 2020, seguita da una nuova discesa in Promozione, nonostante i 40 punti raccolti in classifica e una finale playout persa. Una lunga rincorsa interrotta solo lo scorso anno, con il ritorno in Eccellenza e la conquista della Supercoppa.
Ma anche la stagione attuale si è rivelata complessa. A due giornate dal termine, il Bastia non conosce ancora il proprio destino. L’incognita legata alla terza mancata presentazione del Città di Castello, già assente in due occasioni, potrebbe influenzare la classifica finale, con effetti diretti anche sulla corsa salvezza. “Siamo stati l’unica squadra a perdere all’andata contro il Città di Castello, ma in quel momento la formazione era al completo, prima della diaspora che ha portato alle rinunce”, ha sottolineato il presidente.
Mammoli ha voluto precisare che l’intento non è sollevare polemiche, ma riportare i fatti. Tuttavia, ha espresso un forte senso di stanchezza: “Dopo dieci anni di sacrifici, sono stanco di lottare contro difficoltà che non meritano né il Bastia né i suoi tifosi”. Da qui, la dichiarazione più netta: “Nel caso in cui dovessimo retrocedere, lascerò la presidenza e la società”.
Parole che fotografano un momento delicato, con un futuro che resta tutto da scrivere per il Bastia Calcio 1924.