PromLiguria: Sarpero lascia l’Albissola dopo tre anni alla guida

Carlo Gino Sarpero lascia la panchina dell’Albissola dopo tre stagioni, tra emozioni e rimpianti

L’Albissola si prepara a voltare pagina. Dopo tre stagioni intense, si chiude l’avventura di Carlo Gino Sarpero sulla panchina biancazzurra. L’allenatore ha annunciato la separazione dalla società tramite un messaggio diffuso sui suoi canali social, nel quale ha ripercorso i momenti salienti della sua esperienza.

“Come giusto che sia, si è arrivati alla fine di questa bellissima storia”, ha scritto Sarpero. “Tra un mese spiegherò le ragioni. Le persone vere hanno la verità in mano e padre tempo opera in silenzio”. Il tecnico ha riconosciuto la volontà della società di intraprendere una nuova strada, accettandola con rispetto.

Sarpero ha voluto ringraziare chi gli è stato vicino in questi anni, a partire da Aldo Lupi, che lo ha riportato in panchina, e Pasquale, passando per lo staff composto da Davide Orcino, Antonello Scarfì, Igor Balducci e Marco D’Aliesio: “Grazie per avermi sopportato e supportato. Insieme abbiamo costruito un’identità forte, riportando tanta gente allo stadio”.

Non sono mancati accenni polemici verso chi, secondo Sarpero, ha remato contro: “Purtroppo non siamo riusciti a sconfiggere invidia, incompetenza e voglia di apparire. Ma la responsabilità e il lavoro dei miei giocatori hanno prevalso”.

Il tecnico ha ricordato anche il lungo impegno personale: sei anni complessivi, di cui tre da allenatore della prima squadra, sacrificando famiglia e tempo libero: “Ho sempre cercato di trasmettere l’importanza del nome che portavamo sul cuore”.

Un passaggio particolare è stato dedicato agli ultras, definiti “veri”, con cui è nato un legame profondo: “Mi avete reso forte e vi sarò sempre grato. Ora cambierà solo il mio posto: sarò sugli spalti a tifare con voi”.

Nel messaggio, Sarpero ha anche ricordato i risultati ottenuti: un settimo posto il primo anno nonostante i mesi lontani da casa, il primo posto con una sola sconfitta nella stagione successiva e il sesto posto nell’ultima annata, con una rosa giovanissima.

“Mi avete scritto in tanti e questo mi ha fatto piacere. A chi cerca di screditarmi, ricordo che sono conosciuto prima come uomo e poi come allenatore. Testa alta, petto in fuori, sempre. Forza Albissola”.

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