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“Anche se zoppichi, resti a Coverciano!”: Gattuso cambia le regole

Gattuso detta la sua prima regola: “Chi è convocato resta a Coverciano, anche con problemi”

Nel giorno della sua presentazione ufficiale da commissario tecnico della Nazionale Italiana, Gennaro Gattuso ha illustrato la prima linea guida del suo mandato: chi viene convocato, anche in presenza di piccoli problemi fisici, dovrà rimanere a Coverciano. È stata questa, ha spiegato, “la prima richiesta che ho fatto a Gabriele Gravina e a Gianluigi Buffon, entrambi presenti in conferenza stampa.

“Abbiamo tutte le strutture per gestire i calciatori. Serve serietà: se si inizia a fare eccezioni, si creano precedenti pericolosi. Chi ha un fastidio resta con noi, poi se non migliora torna al club”, ha affermato Gattuso. Toni pacati, ma concetto chiaro.

Il nuovo CT ha tenuto a sottolineare che non intende ricoprire il ruolo del “sergente di ferro”: “Non ho la bacchetta magica, non sono qui per alzare la voce. Voglio costruire un ambiente dove prevale il ‘noi’, con orgoglio e spirito di gruppo”. Un riferimento implicito anche alla gestione passata e alle tensioni, come quelle che avevano coinvolto Francesco Acerbi, escluso dalla prima lista dei convocati: “Con lui non ho parlato. C’è stima, ma ho fatto altre scelte. Ho chiamato giocatori più giovani, che possono darci qualcosa”.

Gattuso ha poi ribadito l’importanza dell’atteggiamento più che della tattica: “I moduli lasciano il tempo che trovano. Conta come si sta in campo, la voglia di fare male all’avversario. Dobbiamo creare gioco, correre a cento all’ora, allenarci con intensità”.

Alla domanda sull’eredità del 2006, ha raccontato una telefonata ricevuta da Marcello Lippi: “Spero di ricreare quella chimica, quel senso di appartenenza. Voglio vedere i ragazzi arrivare a Coverciano con il sorriso, felici di essere qui”.

Infine, un messaggio alla squadra e allo staff: “Dobbiamo reagire, fare gruppo, parlarci anche quando non è facile. Serve aiutarsi in campo, non lasciare solo nessuno. È da lì che parte il nostro nuovo percorso”.