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Brindisi, caso Saraniti: il ds Righi annuncia sanzioni, il capitano “Non si fomenta la piazza”

Tensione in casa Brindisi: dopo la vittoria sul Novoli, scontro tra il ds Righi e il capitano Saraniti per un gesto a fine gara.

Il Brindisi torna al successo battendo in rimonta il Novoli, ma la vittoria lascia spazio alle polemiche. Al termine del match, il capitano Andrea Saraniti si è tolto la maglia gettandola a terra, un gesto che ha acceso la tensione all’interno dell’ambiente biancazzurro.

Ai microfoni di Antenna Sud, il direttore sportivo Emanuele Righi ha espresso tutta la sua disapprovazione: “Saraniti resterà con noi fino a maggio, ma il suo comportamento non può essere accettato. Lanciare la maglia è un gesto inammissibile, non esiste giustificazione. La maglia del Brindisi si rispetta, così come la società e i tifosi che non ci fanno mancare nulla. Prenderemo provvedimenti e Andrea pagherà per ciò che ha fatto.”

Il dirigente ha sottolineato anche la responsabilità dei professionisti verso il club e la piazza, definendo l’episodio “incomprensibile” dopo una vittoria ottenuta con carattere.

Non si è fatta attendere la replica del capitano Andrea Saraniti, che ha affidato ai social la propria versione dei fatti. L’attaccante ha chiesto scusa per il gesto, spiegando che non era un atto di irrispetto: “Gettare la maglia non voleva essere una mancanza di rispetto. Era frustrazione per non poter restare in campo ad aiutare i compagni. Le dichiarazioni del direttore Righi mi hanno amareggiato, non si può fomentare una piazza contro un giocatore in questo modo.”

L’ex Casarano ha ribadito di non aver mai pensato di lasciare il Brindisi, parlando di un legame profondo con la città e la tifoseria: “A Brindisi mi hanno sempre rispettato per l’uomo e per il calciatore. Il mio gesto nasceva solo dalla rabbia agonistica. Non volevo mancare di rispetto a nessuno, né ai tifosi né ai miei compagni, di cui mi onoro di essere capitano.”

In conclusione, Saraniti ha aggiunto: “Sono anche padre e certe parole pubbliche sono fuori luogo. La mia è stata una reazione istintiva, ma di forte attaccamento alla maglia. Mi dispiace per chi ha interpretato diversamente.”

Il club, intanto, valuterà nei prossimi giorni eventuali sanzioni disciplinari, mentre l’ambiente brindisino resta in fermento dopo un episodio che ha diviso tifosi e addetti ai lavori, offuscando una vittoria importante in chiave classifica.