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Dal Benin a Curaçao: tante sorprese sognano il Mondiale 2026

Il Mondiale 2026 negli Stati Uniti, Canada e Messico sarà il primo a 48 squadre e regalerà tante “prime volte” nella storia del calcio.

Il Mondiale 2026, in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico, sarà il primo della storia con 48 squadre partecipanti. Un cambiamento epocale che, grazie all’allargamento del format, offrirà a molte nazionali l’opportunità di esordire nella competizione più prestigiosa del calcio mondiale.

Nel 2022, in Qatar, le partecipanti erano 32. L’aumento del numero di posti ha ampliato le possibilità di qualificazione in tutti i continenti: fino a 10 posti per l’Africa e 9 per l’Asia, considerando anche gli spareggi intercontinentali.

Sono già due le nazionali qualificate per la prima volta: Uzbekistan e Giordania, entrambe appartenenti alla Confederazione asiatica. Ma il sogno del debutto resta vivo per molte altre selezioni ancora impegnate nei gironi di qualificazione.

In Asia restano in corsa Oman e Indonesia. In Africa, Benin e Capo Verde sono ormai a un passo dalla qualificazione, mentre il Gabon si giocherà tutto all’ultima giornata in un duello testa a testa con la Costa d’Avorio. Per un posto ai playoff restano in lotta anche Burkina Faso, RD Congo, Niger, Tanzania, Zambia, Uganda, Mozambico, Namibia, Liberia e Madagascar.

Dall’Oceania, la Nuova Caledonia tenterà di qualificarsi tramite gli spareggi intercontinentali, mentre in Europa diverse squadre coltivano il sogno del debutto: Kosovo, Georgia, Armenia, Finlandia, Israele, Macedonia del Nord, Albania, Lettonia e Fær Øer sono ancora in corsa. Anche Moldavia e San Marino, pur con minori possibilità di qualificazione diretta, potrebbero accedere ai playoff come vincitrici del proprio gruppo di Nations League.

La 23ª edizione della Coppa del Mondo si preannuncia dunque come la più inclusiva e sorprendente di sempre, con nuove bandiere pronte a sventolare per la prima volta sul palcoscenico globale del calcio.