Nell’arco della sua storia la televisione ha determinato un cambiamento sostanziale e fondamentale nell’offerta e nella fruizione di prodotti mediali. Per Noelle-Neumann l’avvento della televisione ha di fatto neutralizzato, almeno in parte, il potere del pubblico di fruire selettivamente dei media, potere sul quale le teorie degli effetti limitati basavano buona parte delle proprie considerazioni. In effetti fino a pochi anni fa, da quando la realtà delle piattaforme streaming ha preso piede, la televisione sottraeva al proprio pubblico la possibilità di selezionare i tempi, i modi e i contenuti della propria fruizione mediale grazie a due caratteristiche peculiari: la consonanza e la cumulatività. Se andiamo però a vedere alcuni aspetti specifici e un argomento come quello degli eventi sportivi live, possiamo affermare che per la stagione calcistica ancora oggi bisogna sottostare a un calendario, un programma e un susseguirsi di appuntamenti a cui lo spettatore raramente riuscirà a sottrarsi.
Case study: il calcio cambia e si evolve entrando in una nuova dimensione
Pensiamo ad esempio a un finale di un torneo come la Champions League, al recente Europeo vinto dalla nazionale di Roberto Mancini, ai prossimi mondiali che si disputeranno in Qatar. Ora se è vero che la fruizione è cambiata in larga parte, grazie all’uso di dispositivi e di piattaforme come Now Tv, Dazn, Prime Video e Infinity, è pur vero che per certi appuntamenti il programma e il palinsesto deve essere rispettato, da chi fruisce e segue questo tipo di evento live.
Che cos’è la consonanza in chiave analitica dei media
La consonanza nasce dalla rappresentazione omogenea se non unanime presentata dalle varie emittenti televisive. La cumulatività è legata invece a quelle caratteristiche pervasive del mezzo (che lo rendono sempre più onnipresente) e al carattere di serialità e ripetitività dei suoi contenuti. In pratica il pubblico, da un punto di vista analitico e teorico, non è più in grado di esercitare il proprio potere di scelta, perché non ci sono più alternative tra cui scegliere, dato che i contenuti si somigliano tutti tra loro, siano essi speculari, complementari e opposti. In più i contenuti televisivi vengono proposti ovunque, in maniera ripetuta e con continuità, come accade ad esempio con gli spazi pubblicitari, che spesso sono legati tra loro all’interno delle emittenti appartenenti al medesimo editore. Adesso l’altro pilastro alla base del modello della spirale del silenzio è una particolare teoria sull’opinione pubblica. Non è raro sostenere come gli individui abbiano una naturale paura di essere socialmente isolati nelle loro opinioni. Questo atteggiamento favorisce la mancanza di critica, promuovendo invece il conformismo: vengono quindi espresse opinioni maggioritarie o comunque ampiamente diffuse.
Il calcio romantico degli anni novanta? Un falso storico
Facciamo un esempio legato al mondo del calcio professionistico del passato. Il campionato di serie A più bello è stato quello degli anni novanta. Un’opinione che tra gli appassionati di calcio è molto diffusa e comune, anche se non corrisponde a realtà, specialmente da parte di quegli spettatori che in quel periodo erano troppo giovani per seguire o comunque per ricordare com’era il calcio di 25-30 anni fa. Questa tendenza definita dallo scrittore Simon Reynolds come “retromaniac” ha preso piede in ogni ambito di tipo mediale, dalla narrativa popolare alla musica, dal cinema fino ad arrivare al mondo dello sport professionistico. In effetti durante gli anni novanta c’era ancora in larga parte una visione più romantica e verace del gioco del calcio, ma stavano già cambiando molto le cose. Le rose delle formazioni, ad esempio, diventano sempre più nutrite, i calciatori iniziavano a indossare maglie con numeri che non erano vincolati al range contenuto tra il numero 1 e il numero 11, ma soprattutto con l’avvento della Champions League, iniziava la rivoluzione delle competizioni internazionali tra club.
Considerazioni finali sulle sponsorizzazioni in ambito sportivo
Questa tendenza ha di fatto avvicinato alcuni sponsor e una visione al mondo del calcio, da parte di chi non era stato fin qui troppo interessato. Oggi gli sponsor hanno una funzione determinante per un club di massima divisione, ancora di più quando ci sono in ballo interessi come le competizioni di Champions ed Europa League. Fino ad arrivare alle recenti novità introdotte proprio per favorire la messa in onda delle gare, attraverso il cosiddetto spezzatino del fine settimana, a discapito di un calendario massivamente omogeneo e contiguo. Gli sponsor hanno svolto sotto questo punto di vista un ruolo fondamentale, come si è visto durante gli anni passati quando il settore del gambling digitale ha investito in modo massiccio sulla pubblicità del gioco durante gli eventi live. Gambling online che oggi punta maggiormente sulle attrattive di abilità come poker, baccarat e blackjack. Del resto oggi tutti sanno che contare le carte blackjack è solo uno dei metodi per approcciarsi a questo famoso gioco che si svolge con mazzi di carte francesi.
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