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Dopo la retrocessione, la Clodiense si gioca la carta del ripescaggio in Serie C

Dopo l’addio a Cavagnis, il club guarda a Sandro Federico e punta su Tedino per il rilancio

L’Union Clodiense non ha intenzione di gettare la spugna. Nonostante la recente retrocessione, la società veneta guarda al futuro con determinazione e punta alla strada del ripescaggio per restare nel campionato di Serie C. È quanto riporta Trivenetogoal.it, secondo cui il club guidato dal presidente Ivano Boscolo Bielo confida in una possibile riammissione tra i professionisti approfittando di eventuali vacanze d’organico che potrebbero verificarsi nei prossimi mesi.

Tra le situazioni monitorate ci sono quelle di Lucchese, impegnata nel playout contro il Sestri Levante, e di Foggia e ACR Messina, che si affronteranno in un altro spareggio salvezza. Dall’esito di questi confronti potrebbe emergere un’opportunità utile alla Clodiense per avanzare la propria candidatura al ripescaggio.

Nel frattempo, la dirigenza lavora per costruire un progetto tecnico solido. Dopo l’uscita del direttore sportivo Alberto Cavagnis, il nome più caldo per la successione è quello di Sandro Federico. In caso di permanenza in C, tornerebbe in auge anche la pista che porta a Bruno Tedino per la panchina. I due hanno già collaborato in passato ai tempi del Teramo, costruendo un’intesa che potrebbe ripetersi.