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Era il portiere più forte del mondo: ecco cosa fa oggi Rinat Dasaev

Dopo anni di oblio e difficoltà, Rinat Dasaev ha ritrovato equilibrio allenando giovani portieri a Mosca.

Rinat Dasaev, nato ad Astrachan’ nel 1957, è stato uno dei portieri più forti e ammirati della storia del calcio mondiale. Soprannominato “Cortina d’acciaio”, è considerato il miglior portiere degli anni Ottanta e uno dei simboli assoluti dell’URSS calcistica.

Dopo il successo al Mondiale 1982, Dasaev visse gli anni migliori con lo Spartak Mosca, vincendo per cinque volte il titolo di miglior portiere sovietico e arrivando due volte tra i primi sei del Pallone d’Oro. Nel 1988 si trasferì al Siviglia, ma l’esperienza in Spagna segnò l’inizio di un periodo buio: troppi gol subiti, la perdita del posto da titolare, poi la depressione e l’alcolismo che portarono al crollo personale e familiare.

Scomparso per anni dai radar, venne ritrovato in gravi difficoltà economiche e di salute. Tornato in Russia grazie all’aiuto di un amico dello Spartak, riuscì a risollevarsi e a tornare nel mondo del calcio come allenatore dei portieri.

Dasaev ha collaborato con la federazione, rifiutando l’incarico di preparatore dei portieri di tutte le selezioni nazionali per concentrarsi solo sulla squadra maggiore. Tra i suoi allievi più noti figura Igor’ Akinfeev, a lungo paragonato a lui e a Lev Jašin.

Nel 2005 ha fondato una scuola calcio a Mosca, di cui è direttore, e ha fatto parte del comitato organizzatore dei Mondiali di Russia 2018. Oggi vive stabilmente nella capitale, dove trasmette ai giovani portieri la sua esperienza, diventando esempio di riscatto e passione dopo una vita piena di successi e cadute.