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Il Ministro Abodi: “Mio figlio ha provato il pezzotto, ma la pirateria è un reato”

Il ministro Andrea Abodi a Sky TG24: “La pirateria danneggia lo sport e aiuta l’economia criminale”.

Durante la quarta edizione di Sky Up The Edit, progetto didattico promosso da Sky e dedicato al tema del rispetto, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha lanciato un messaggio chiaro contro la pirateria audiovisiva, rivelando un episodio personale diventato rapidamente virale.

“È successo anche a mio figlio di provare”, ha ammesso Abodi in diretta su Sky TG24 Live, precisando però di aver colto l’occasione per spiegargli che “non è una bravata, ma un reato”. Il ministro ha sottolineato come l’acquisto illecito di abbonamenti o biglietti televisivi rappresenti un aiuto concreto all’economia criminale: “Dobbiamo avere la consapevolezza che chi accede a contenuti pirata diventa complice di un crimine”.

Abodi ha richiamato l’attenzione sull’importanza della responsabilità individuale: “Oggi purtroppo non c’è ancora piena consapevolezza. Questo comportamento avviene spesso, anche ad alti livelli, ma danneggia lo sport e toglie risorse al calcio”.

Il dibattito sul tema resta acceso anche dopo le recenti iniziative di Dazn e della Guardia di Finanza, che hanno identificato migliaia di utenti di servizi illegali chiedendo loro un indennizzo economico.

La dichiarazione del ministro, diffusa in un contesto di sensibilizzazione rivolto a studenti tra gli 8 e i 18 anni, ha ribadito l’urgenza di promuovere una cultura della legalità digitale: “Meglio spendere qualche euro in più che sostenere inconsapevolmente la criminalità organizzata”.