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Nazionale, Gattuso: «Tornare ai Mondiali è fondamentale, ma troppi stranieri in Italia»

Il nuovo Ct Gennaro Gattuso si presenta: «Tornare al Mondiale è fondamentale per l’Italia»

Ha preso ufficialmente il via l’era Gennaro Gattuso sulla panchina della Nazionale Italiana. Il nuovo commissario tecnico si è presentato questa mattina in conferenza stampa a Coverciano, affiancato dal capo delegazione Gianluigi Buffon e dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina.

“Tornare al Mondiale per il nostro calcio è fondamentale. Mi aspetta un lavoro difficile, ma nulla nella vita è facile”, ha esordito il neo Ct. Gattuso ha poi voluto smentire la narrazione secondo cui mancherebbero talenti nel calcio italiano: “Sento spesso dire che non abbiamo giocatori all’altezza. Non è vero. I calciatori ci sono, vanno solo messi nelle condizioni ideali per rendere al massimo”.

Per l’ex centrocampista azzurro si tratta di un sogno che si realizza: “C’è poco da dire, bisogna lavorare. La Nazionale ha bisogno di entusiasmo, voglia di stare insieme, di spirito collettivo. Dobbiamo recuperare la mentalità che ci ha sempre contraddistinto. Chi viene a Coverciano deve avere il desiderio di far parte di una famiglia”.

Riflettendo sul recente momento negativo culminato con la pesante sconfitta contro la Norvegia, Gattuso ha indicato le priorità: “Bisogna ritrovare l’entusiasmo. Nella mia testa so cosa va fatto, e il gruppo dovrà essere coeso fin dall’inizio”.

Il nuovo Ct ha anche affrontato un nodo strutturale del calcio italiano: “C’è un dato che fa riflettere: il 68% dei calciatori nel nostro campionato è straniero. A livello giovanile si sta lavorando bene, ma dopo l’Under 19 troppi talenti si perdono. Dobbiamo accompagnarli nel percorso verso l’alto livello”.

Con queste parole si apre ufficialmente il nuovo corso della Nazionale, che riparte da Gattuso con l’obiettivo dichiarato di ritrovare competitività internazionale e riconquistare un posto ai prossimi Mondiali.