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Siracusa, Ricci risponde a Walter Zenga: “Contratto prevedeva presenza quotidiana”

Zenga denuncia cinque mesi senza stipendio, Ricci replica accusandolo di presenze sporadiche

Prosegue la tensione tra Walter Zenga e il Siracusa Calcio, con un nuovo botta e risposta che alimenta le polemiche. L’ex portiere e brand ambassador ha pubblicato una storia Instagram nella quale ha rivendicato il mancato pagamento di cinque mensilità e dei rimborsi spese risalenti allo scorso ottobre.

Le sue parole, in breve tempo, sono state riprese da numerose testate, accendendo nuovamente i riflettori sul rapporto ormai deteriorato con la società siciliana.

Non si è fatta attendere la risposta ufficiale da parte dell’ufficio stampa del club, che ha diffuso una nota firmata dal presidente Alessandro Ricci: «Ricordiamo al signor Walter Zenga che un contratto di lavoro subordinato prevede la presenza quotidiana sul posto di lavoro e non saltuariamente, cioè due week-end al mese completamente spesato», ha dichiarato il patron. «Rimaniamo sorpresi dal momento che c’erano interlocuzioni in corso con il suo legale. Sic transit gloria mundi».

Le parole del presidente sembrano voler smorzare sul piano formale ogni pretesa avanzata da Zenga, facendo leva sul presunto scarso impegno mostrato dall’ex tecnico nell’espletamento del suo incarico. Resta da capire se la vicenda si chiuderà con questo scambio pubblico o se proseguirà nelle sedi legali.