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Taranto, luglio mese decisivo: tutti gli scenari possibili

Attesa per l’8 luglio: il futuro del calcio a Taranto passa dal fallimento e da un bando comunale

Il futuro del calcio a Taranto si giocherà nel mese di luglio, con date e passaggi che potrebbero segnare una svolta definitiva dopo l’amara esclusione dal campionato di Serie C e una stagione contrassegnata da profonde difficoltà.

Il giorno chiave sarà l’8 luglio, quando il Tribunale sarà chiamato a pronunciarsi in via definitiva sul fallimento dell’FC Taranto 1927. Un esito che appare ormai quasi inevitabile, salvo clamorosi colpi di scena. Da quel momento, il compito di avviare la rinascita passerà nelle mani del sindaco Piero Bitetti, che dovrà avviare con urgenza un bando pubblico per raccogliere proposte da parte di imprenditori interessati a fondare una nuova società sportiva.

Il bando, che avrà una durata indicativa di dieci giorni, sarà lo strumento attraverso cui verrà individuato il soggetto promotore di un progetto sportivo sostenibile. La nuova società, dotata di matricola federale autonoma e priva di debiti, potrà richiedere l’ammissione al prossimo campionato di Eccellenza.

Considerata l’eccezionalità del caso, la FIGC potrebbe concedere una deroga per l’iscrizione posticipata, consentendo così la partecipazione del nuovo club senza modificare il format a 20 squadre del torneo. Per garantire il numero previsto di partecipanti, sono già stati ipotizzati i ripescaggi di Brilla Campi e Virtus Mola.

Dopo il completamento dell’iter istituzionale e la costituzione ufficiale della nuova società, si passerà rapidamente alla definizione dell’organigramma dirigenziale e alla costruzione della squadra, con i primi tasselli tecnici attesi entro la metà di agosto. Seguirà il ritiro precampionato in vista del possibile debutto in Eccellenza il 7 settembre 2025, una data che potrebbe rappresentare l’inizio simbolico di un nuovo ciclo calcistico per la città dei due mari.

La sfida sarà quella di ricostruire su basi solide, recuperando l’identità sportiva e il prestigio storico di una piazza che, nonostante le recenti delusioni, conserva un forte radicamento popolare e una tifoseria appassionata.