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Calcio in lutto: muore a 57 anni Antonio Colagiovanni

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Il calcio è in lutto a seguito della scomparsa di Antonio Colagiovanni, ex calciatore. Antonio aveva solo 57 anni ed è deceduto dopo una breve ma improvvisa malattia. Ala destra caratterizzata da classe, fantasia, un passo rapido e un dribbling secco. Cresciuto a Frosinone, la sua passione per il calcio era nel suo DNA. Inizialmente tifoso e poi giocatore, è diventato una bandiera del Frosinone Calcio.

Antonio Colagiovanni ha indossato la maglia giallazzurra sia in Serie C1 che in Serie C2, totalizzando 46 presenze e segnando 4 gol nelle stagioni 1987-88 e 1989-90. In seguito, è tornato a Frosinone per giocare dal 1993 al 1997, ottenendo 81 presenze e segnando 4 reti. Durante la sua carriera, ha anche giocato con squadre come la Battipagliese e il Trapani in Serie C2.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Antonio ha intrapreso una carriera come allenatore delle formazioni giovanili della provincia. Ha influenzato positivamente molte giovani promesse del calcio e ha condiviso la sua passione per il gioco con centinaia di ragazzi. Era noto per la sua professionalità e gentilezza nei confronti dei suoi allievi.

La scomparsa di Antonio ha colpito duramente la sua famiglia, già provata dalla perdita del fratello Giuseppe (noto come il “presidente”) lo scorso luglio.

 

Il comunicato del Frosinone Calcio:

 

Un lutto ha colpito i colori giallazzurri nelle prime ore della mattina: dopo una improvvisa e breve malattia è venuto a mancare all’età di 57 anni l’ex calciatore del Frosinone, Antonio Colagiovanni. Ala destra di ruolo, tanta classe e fantasia, passo rapido e dribbling secco, era cresciuto a pane e pallone in via Po nella parte bassa del Capoluogo. Un frusinate nel dna. Tifoso prima ancora che giocatore e bandiera, con quei colori stampati a pelle ha giocato con i giallazzurri in serie C1 e in serie C2 (1987-’88 e 1989-’90, con 46 presenze totali e 4 reti). Successivamente è tornato a vestire la maglia del ‘suo’ Frosinone dalla stagione 1993-’94 al 1996-’97 (81 presenze e 4 reti). Ha militato anche nella Battipagliese (1990-’91 e 1991-’92, 69 presenze e 6 gol) e nel Trapani (1988-’89, 15 presenze) sempre in serie C2.

Terminata la carriera di calciatore, Antonio intraprese quella dell’allenatore delle formazioni Giovanili della provincia. Con lui si sono avvicinati al calcio centinaia di ragazzini, oggi diventati uomini. Attento, professionale ma anche molto affabile con tutti i suoi allievi: ha dettato ‘spartiti’ di calcio per tanti anni con lo stesso entusiasmo con il quale si avvicinò a grandi passi a vestire la maglia del ‘suo’ Frosinone. Tanto che nella Curva Nord del Comunale, gli amici del ‘mitico’ Muretto di via Aldo Moro e quello del campetto dalla Parrocchia del Sacro Cuore dove Antonio iniziò da piccolo a dare i primi calci ad un pallone, fondarono il Club Colagiovanni sempre presente in Curva Nord.

Indimenticabile, ai tempi del Frosinone, nel campionato di serie C1 1987-’88, il gol della vittoria realizzato al Cagliari. Era il 31 gennaio 1988, mister Mari avvicendò l’ala destra Giorgio Davato con Colagiovanni a 18’ dal 90’. E nel finale convulso fu proprio lui a mettere il pallone alle spalle del portiere dei sardi Ielpo mandando in visibilio i quasi 8.000 tifosi assiepati sulle gradinate del Comunale. In quella stessa stagione Colagiovanni firmò anche il pareggio in rimonta ad Ischia (1-1) con zampata del pari al 73’ e poi decise anche la penultima di campionato con il Monopoli nel quale giocava l’attuale ds del Napoli, Meluso, con un gol al 90’.

Anche nelle stagioni da calciatore professionista, a conferma del suo amore viscerale per la propria città appena aveva la possibilità non mancava di tornare a Frosinone per riabbracciare la famiglia e gli amici di sempre nel solito punto di ritrovo di quegli anni, nella centralissima Via Aldo Moro. Ragazzo semplice, anche riservato ma in quella cerchia di amici d’infanzia riusciva a liberare tutta la sua simpatia.

Alla famiglia di Antonio – alle sorelle, i fratelli, la moglie Daniela e la figlioletta Tatiana – già provata per la scomparsa dell’altro fratello Giuseppe (l’indimenticato ‘presidente’) nello scorso mese di luglio, un abbraccio. Nel ricordo di quel ragazzino diventato uomo, con il Frosinone nel cuore.

I funerali verranno officiati nella Chiesa del Sacro Cuore a Frosinone, il 24 ottobre alle ore 15.

Ufficio Stampa Frosinone Calcio