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Riforma dei campionati: Gravina prepara maxi-riforma, ecco le proposte

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La riforma dei campionati di calcio, un argomento sempre attuale nelle discussioni elettorali, mira a rendere il calcio più sostenibile e a ridurre la congestione del calendario, specialmente nelle categorie inferiori. Il modello di riferimento parte dalla Serie A, con i club principali che richiedono una riduzione da 20 a 18 squadre, sia per la dilatazione della classifica che complica la fine della stagione, sia per il sovraccarico di partite e impegni internazionali.

Il dibattito si concentra su dove operare i tagli. Alcuni guardano alla Bundesliga, da sempre composta da 18 squadre, e alla recente decisione della Ligue 1 francese di passare da 20 a 18 squadre. Invece, Liga e Premier League mantengono un format a 20. La Serie A sta anche valutando l’introduzione di playoff e playout, già sperimentati in Serie B e C con risultati positivi in termini di interesse e incassi.

Per quanto riguarda la Serie B, la classifica è molto più compressa, rendendo meno evidente la necessità di un cambiamento di formato, non essendoci l’impatto delle coppe europee. In Serie C, invece, si prevede una possibile riduzione del numero di squadre o dei gironi, con meno probabilità di un campionato semiprofessionistico tra la Serie C e la D. Matteo Marani, il nuovo presidente della Lega di Serie C, potrebbe introdurre innovazioni, considerando anche la sostenibilità finanziaria dei club.

L’unico aspetto che sembra rimanere invariato è il formato della Coppa Italia, nonostante le critiche per la sua organizzazione e l’accessibilità limitata per i club minori. Infine, un punto cruciale della riforma riguarda la valorizzazione dei giocatori selezionabili per la nazionale, specialmente data la carenza di centravanti italiani di alto livello.

 

Le proposte includono:

– Riduzione delle squadre in Serie A da 20 a 18.
– Riduzione delle squadre in Serie B da 20 a 18.
– Riduzione drastica delle squadre in Serie C da 60 a 18, con un unico girone.
– Reintroduzione del semi-professionismo con la vecchia Serie C2?